mercoledì 28 novembre 2007

Per chi crede alle teorie sui complotti...

Io non sono uno affetto da manie di persecuzione però sicuramente fa pensare cosa succede se seguite le istruzioni seguenti:
1) dal menù di Start di Windows fate start/programmi/accessori/calcolatrice;
2) sulla calcolatrice clickare visualizza/scientifica;
3) digitare 12237792 ;
4) ora cliccate sull'opzione Hex (esadecimale) in alto a sinistra;
5) nella finestra dei numeri comparirà la vostra identificazione personale;

Lord tojo

lunedì 26 novembre 2007

Sbandando al concerto dei Sonata Artica

Nuova superperformance dei alcuni sbandati al concerto dei Sonata del 19. Ovviamente potevamo starcene bei tranquilli a non molestare il mondo in tero?! Certo che no!

Partecipanti all'evento: io (Giulio), Beppe, Vittorio (che ci aspettava già a Milano), Davide (custode dei biglietti di tutti, anche di Vittorio), Luca e Paolo.

Siamo partiti alle 15 dal parcheggio del Cheope in cinque, ovviamente con due macchine; e attenzione: sarebbero potute esser tre!!
Nella Panda del Beppe: io e lui alla guida
Nella Clio di Luca: Luca alla guida, Davide e Paolo

Imbocchiamo l'autostrada. Tutto tranquillo, traffico più che sostenibile. Procediamo così fin dopo Lodi; dopo alcuni chilometri oltre Lodi, ricevo una telefonata dalla Clio di Luca... era Davide: "Giulio, senti, ma al parcheggio al Cheope ti ho dato il tuo biglietto???" [domanda agghiacciante!]. Io: "No, li hai tenuti tutti tu!" [risposta ancor più agghiacciante!!]. Davide: "E' che qui con me ne ho solo cinque! Ho cercato ovunque, anche in macchina ma non c'è il sesto!" [risposta definitiva].
Cacchio! E adesso?!
Ci fermiamo al puntoblu, appena usciti dal casello a Milano, per decidere il da farsi.
L'opinione comune era di contattare Vittorio, dicendogli che per l'improvvisa morte del canarino della nonna del chitarrista dei Sonata il concerto era stato annullato, senza alcuna possibilità di rimborso dei biglietti.
Poi quell'inutile e scomodo sentimento, chiamato amicizia, ha serpeggiato in noi, costringendoci inesorabilmente al piano B: B come bagarino!!!
Top, ci rimettiamo in macchina e riprendiamo il viaggio.

Tempo di percorrenza PC-MI compresa tangenziale: 50-55 min circa
Tempo di percorrenza Uscita Loreto-Alcatraz: 1h e 10 min, e non eravamo in orario di punta!
Numero di semafori incontrati: tendente a +infinito dei quali in "onda verde": tendente a -infinito
Rischio di incidente per la Clio di Luca: quasi pari allo 0%
Rischio di incidente della Panda del Beppe: prossimo al 100% (una Smart ci ha quasi stretti in un caloroso abbraccio)
Tempo impiegato per parcheggiare: 10 min, che culo!

Finalmente abbandoniamo le macchine, per raggiungere l'Alcatraz. Camminando, Davide, esperto e responsabile custode dei biglietti, riconta per scrupolo gli ingressi: "Ragazzi, c'è un problema: sono quattro!!" Tutti: "Come quattro?!!?" L'ira si diffuse in noi inarrestabile! Luca era forse quello messo peggio! Colorazioni di Luca: rosso, rosso pompeiano, arancio aragosta, viola, viola topo funebre, blu tenebra. Al blu tenebra l'indole di Germano Mosconi prese il sopravvento, trasformando Luca in un terrificante anticristo massacratore.
Davide e Luca tornarono rapidamente alle macchine per cercarvi disperatamente il biglietto mancante, nella speranza che fosse rimasto al puntoblu di Melegnano. Per fortuna ritrovarono il biglietto.

E venne il momento di attuare il piano B. Ci avviciniamo alla fila che già si era formata e subito veniamo agguantati da una curioso soggetto con la tipica faccia da bagarino, dalla aria totalmente sospetta, che subito attacca bottone con noi(evidentemente avevamo proprio la faccia dei polli da spennare!). E così compriamo il sesto biglietto per Vittorio.
Abbigliamento del bagarino: woolrich blu di svariate collezioni passate, ormai di moda solo nella Turchia del sud, palese trofeo di abile operazione di taccheggio alla SMA sotto casa; anonimi jeans strappati; stivali gialli a punta rifiniti, stile cowboy culattone.

Durante l'attesa, Davide arpiona piovrescamente una ragazza (ad occhio e croce di 16anni, non di più!) in fila col suo gruppetto di amici veneti, di fianco a noi. Loro erano veramente organizzati: borsone clamoroso pieno di merende, cioccolato, salame e alcol di ogni tipo! Praticamente il top!! L'intento di Davide era più che palese, per non parlare dell'atteggiamento della ragazza nei suoi confronti, praticamente non lo cagava neanche per finta! Ed è qui che ci inseriamo io e Vittorio, che facciamo amicizia con tutto il gruppo, facendoci offrire da bere e da mangiare... vodka al melone... 'mazz 'e' 'mmerd!! Ormai tutti coinvolti in uno sbando generale, sembrava addirittura che per una volta fossimo riusciti far conoscenza senza ricorre ai soliti argomenti. e invece no, torna alla carica Davide che, abilmente sostenuto da Vittorio, spostano la sbandata e divertente conversazione sul noiosissimo e banale tema dell'università... un alone di noia scese su tutta via Valtellina (indirizzo dell'Alcatraz)! Ma, fortunatamente, lo sbandao fu rapidamente ripristinato grazie allo stesso Vittorio, che, con grande arguzia, dichiarò di essere iscritto alla Bocconi: e fu allora che gli insulti piovvero a tempesta da tutto il popolo metallaro presente, anche da quelli che non avevano sentito il discorso. Un 10+ a Vittorio: il più abile a scavarsi la fossa da solo!

Aprono i cancelli e rapidamente la coda avanza, con i gorilloni agli ingressi che fanno avanzare poco per volta la folla. Arriviamo praticamente in testa alla fila: "I prossimi siamo noi"... col cazzo... il buttafuori ferma proprio noi, anzi precisamente fa passare solo me, ma io mi fermo un metro più avanti per aspettare gli altri, e mi rivolgo al buttafuori riferendoglielo e motivando così: "...sono i miei fidanzati!" ...lo so, sono un coglione! Figura assoluta!

All'interno del locale, mentre suonavano i gruppi-spalla, ci raggiunge un'amica di Davide, arrivata da un posto ignoto, che ha conosciuto Davide certamente in maniera improbabile. Giusto per non sparlare di quelli che non conosco, oltre ad essere un noto cesso, non era nè simpatica, nè socievole. E oltretutto, al solito argomento "università", introdotto (strano) da Vittorio, quando ha saputo che lui faceva la Bocconi, ha cambiato argomento senza neanche rispondergli. Per questo però merita dei punti! Ribadisco il 10+ a Vittorio.
La simpatia di questa ragazza ci ha a tal punto coinvolto che a fine concerto, al momento di salutarci fuori dal locale, mentre Davide e Paolo scambiavano le ultime parole di congedo con lei, il Beppe alla sue spalle faceva impazientemente segno a Davide di liquidarla in tempo zero, suscitando il disappunto inspiegabile di Davide. Al che noi tutti ci siamo avviati alle macchine senza neanche salutarla!

Il concerto, a dire il vero, non mi ha fatto impazzire, comunque serata top!
Siamo tornati da Milano poco dopo mezzanotte e, considerata la fame terzomondista che ci aveva devastato per tutto il concerto, abbiamo fatto rotta su Bosoni, concludendo la serata nel migliore dei modi!

Il più sbandato

P.S. Da oggi Vittorio potete chiamarlo "Togo", ricordatevelo. perciò godetevi un togo!

martedì 13 novembre 2007

Wireless a scrocco a Milano!!! Parte seconda!!!

E rieccoci a scroccare....... improvvisamente la nostra vita a Milano ha ripreso di nuovo significato! Era una sera del 12 Novembre 2007, giornata memorabile perchè passata da me e Vittorio a girare in bike come dei besughi per le strade del capoluogo lombardo con la scusa di approfondire le nostre conoscenze culturali fin ora limitate alle discoteche e ai posti dove ammazzarci di alcool! Tornati rallegrati dal giro turistico - anche se con un'intossicazione polmonare dovuta allo smog e assiderati a causa dei meno 275 gradi celsius - con la bocca ancora impastata dalle caldarroste divorate sugli scalini del duomo senza ritegno e dall'agghicciante trinkata di cioccolata rovente - stile calderone Krupp - che ci siamo concessi in un posto di una raffinatezza ributtante, decido di accendere il pc per il solito cazzeggio spietato serale. Un attimo, e il wi-fi si collega a una rete mai notata prima e da solo si connette! Spettacolo!!!!!!!!!
Lo scrocco continua, anche se sono costretto a mettere il pc su una pila di libri vicino alla finestra per prender bene con posizioni a metà fra uno yoga estremo e un kamasutra per deficienti.

Alla prossima cagata,

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domenica 21 ottobre 2007

Oh oh oh, ora ho una castagna nel congelatore!...

Ieri si è svolto uno dei capitoli più sbandati della pur rispettabilmente sbandata storia della nostra compagnia, ovvero vi è stata la tradizionale castagnata autunnale!

Memori della volta scorsa (autunno 2006 al Groppo Ducale) quando il tempo era così mite che in avanzato ottobre c'era un sole hawaiano, caldo da giungla equatoriale e un secco che non si vede nemmeno nel Darfur, quest'anno abbiamo bissato sperando in altrettanta fortuna, invece...

Aiutati da un incontro poco raccomandabile del Taglia e famiglia con un losco e tetro figuro, famoso per portare una sfiga senza pari (e di cui non riporto il nome perchè quelli che devono han già capito di chi parlo), ieri mattina ci siamo avviati - io in testa - verso i lidi ottonesi: dopo una partenza da Piacenza con sole velatamente coperto, progressivamente si è passati ad una fitta pioggia (con trote ad altezza d'uomo) a Rivergaro, pioggia con blocchetti di grandine a Travo, nevischio e pioggia a Marsaglia-Rovaiola, decisamente neve ad Ottone, con temperature in caduta libera.

Le piacevoli condizioni atmosferiche hanno incentivato il ben noto fenomeno del "bidone": dalle circa 30 persone stimate dalla facoltà di Statistica del Politecnico ci si è rapidamente ridotti in 7: io, il Beppe, il Taglia, la Chiara, Giulio, Markox e il Prazzo (quest'ultimo in clamoroso ritardo).

Arrivati alla spicciolata a casa mia ad Ottone, dopo aver pasteggiato a base di pane raffermo, noci rubate al vicino e acqua del rubinetto, ed esserci riscaldati davanti a stufa e camino, decidiamo coraggiosamente di andare comunque per castange, malgrado il tempo fuori peggiori a vista d'occhio: << è una cosa per uomini duri >> dice il Taglia, << è comunque il top! >> ribadisce il Beppe.

Premurandomi di avvisare i miei passeggeri che il gippino ha la frizione andata e potrebbe non reggere le salite, andiamo verso il bosco di Barchi, passando per alcuni altri paesi dalle sembianze singolari: Gorreto, dove il posto più animato è l'ex Casa del Fascio e dove c'è un parco con un'altalena tristemente arrugginita non essendoci bambini, Barchi, dove si trova un curioso cartello di "pericolo attraversamento ferroviario", forse una vittima delle Grandi Opere mai realizzate in Italia.

Arrivati al castagneto, dove provvidenzialmente non prende il cellulare, la situazione è tragica, con nevicata abbondante, 5 centimetri di neve sul bosco (e sulle castagne) e senza equipaggiamento adatto (a parte i miei stivaloni da pescatore prestati a destra e a manca): Giulio, il Beppe e la Chiara utilizzano dei sacchetti di plastica per improvvisare dei guanti che li fanno sembrare o degli invalidi o dei serial-killers. Dopo circa un'ora e mezza in cui miracolosamente riusciamo a raccogliere alcuni chili di castagne, una sollevazione popolare dettata da freddo e fame ci costringe ad andare a mangiare: il luogo prescelto per il pranzo era Rocca Corvi (su mio suggerimento), il Beppe ed altri invece insistono per andare a Cerignale, in linea d'aria il posto più lontano!

Il posto è bello, la signora Teresa (padrona del ristorante di Cerignale) la conosco da anni e fa da mangiare bene, anche se per arrivare su rischiamo di perdere la Chiara, un po presa dalla strada orrenda per arrivare su: il pasto è a base di salumi misti andati a ruba, polenta con i funghi (che segretamente non piaceva a nessuno ma che fingevamo tutti di apprezzare) e ben 2 porizioni di panna cotta!

Complessivamente è stata una bella giornata, con il tocco finale di due perle rare:
1) io e il Taglia abbiamo fatto fare al Prazzo la "strada panoramica" per tornare da Cerignale ad Ottone, convincendolo che << così si fa prima >>... scusa Prazzo!! :-D
2) a casa ad Ottone abbiamo fatto asciugare le castagne mettendole in due cassette di legno sopra la stufa, peccato che a momenti prendono fuoco le cassette e bruciavamo la casa!! XD

Per la castagnata 2007 è tutto, ma mi sembra anche abbastanza, ghghgh

tojo

martedì 24 luglio 2007

martedì 10 luglio 2007

Messenger

Markox: hai consigli per l'esame di guida?
Sara: eh no che consigli devo avere?se l'ho passato io puoi farcela
Sara scrive (20.55): nervi saldi
Sara scrive (20.55): cintura, specchietti e poi boh
Markox scrive (20.56):
per adesso ho elaborato una strategia
Markox scrive (20.57):
nei pezzi di strada dove potrei dover girare molto spesso vado poco sotto i 40 km/h e così tengo dentro la 3a che mi permette di girare con un solo scalo
Sara scrive (20.57):
uh signur ma pensi troppo pensa di meno per favore
Sara scrive (20.58):
cioè credi di andare a fare una gara a monza ?andrai ai 2 all'ora come fanno tutte le scuole guida
Markox scrive (20.57):
poi ho pensato anche al fatto che
Markox scrive (20.58):
se calcolo la pendenza di un dato tratto di strada e la divido per il tasso di natalità di fiorenzuola per poi elevarla al quadrato dovrei ottenere un numero tanto elevato quanto inutile
Sara scrive (20.59):
eeeesssssssaaaatttto

Pensieri presidenziali