lunedì 10 marzo 2008

La Baracca di Milano e i suoi Mostri - Parte 2

La “Baracca” milanese è anche vittima di inspiegabili quanto terrificanti eventi che si potrebbero senza dubbio definire “metafisici”. Via Archimede 83, quarto piano, ospita creature immonde, Dei ed esseri di altri universi e dimensioni, presenze aliene ed eteree che svaniscono allo stesso modo in cui appaiono.

L’ABITANTE DEL PIANO DI SOPRA

Famoso è il caso dell’abominevole “abitante del piano di sopra”, il primo episodio documentato e supportato dalle testimonianze di tre individui (ai quali per privacy ci riferiremo d’ora in avanti con lo pseudonimo formato dalle loro iniziali, PTS). Attorno alle 2.17 di notte del giorno 16 ottobre, gli ospiti della casa, ancora svegli, giurano di aver sentito, nel silenzio delle loro camere da letto, strani rumori provenire dal piano sopra di loro. Seccati da tali rumori e visibilmente incazzati a causa della forzata insonnia, PTS afferrano un Mocio Vileda e ripercuotono il soffitto più volte con l’impugnatura. Il baccano al piano di sopra cessa, per fare spazio a quello sembra essere il notiziario di Rai Tre della notte: evidentemente il signore del piano di sopra ha acceso la TV. Le notizie vomitate macchinosamente dal giornalista malpagato e nottambulo della televisione italiana hanno l’effetto del cloroformio su PTS, che, assopiti, dormono fino alle 11 di mattina saltando lezioni universitarie di importanza vitale. Alla consueta colazione di stampo comunista dove non si capisce di chi siano i piatti e i cucchiaini, uno dei tre azzarda la domanda: “Ma chi ci abita di sopra?”. I coltelli smettono di imburrare le fette biscottate e le mandibole fermano la loro distruzione di carboidrati. Gli sguardi si incrociano, tutti hanno intuito la risposta: “NON esiste un ‘di sopra’, è l’ultimo piano della palazzina”. I tre rimangono attoniti con lo stesso sguardo di chi sa di avere vissuto una esperienza paranormale. Tuttavia, la guerra per l’ultimo taralluccio rimasto nella confezione, distrae i tre amici, che ritornano a sparare cazzate e ridere dimenticandosi per sempre dell’accaduto. Quando i rumori del piano di sopra ritornano nella solitudine della notte, PTS fanno spallucce: “E’ il legno che si assesta” e tornano a dormire sognando i loro amici Otto e Fritz, immaginari.

L’ABOMINEVOLE MOSTRO DELLA LAVASTOVIGLIE

La notte, dice il detto, porta consiglio. In via Archimede porta invece orrori inimmaginabili. Così la semplice routine del caricamento serale della lavastoviglie si tramuta in una esperienza ai confini della realtà. E’ quando PTS (i nostri unici testimoni, di cui tuteleremo la privacy dando solo le iniziali) si infilano sotto i molteplici strati de “La Stampa” e “Il Corriere della Sera” ammucchiati sopra i loro letti e usati come coperte a causa della persistente taccagneria di ‘S’, che il mostro lancia i suoi cupi urli gorgoglianti nell’oscurità della cucina. PTS affermano che i versi del mostro sono quanto di più terrificante esista su questo pianeta, secondo soltanto alla programmazione mattutina di Rete 4. Il mostro dimora nel fondo della Indesit modello Spackapiath. Non si sa di preciso a “cosa” assomigli il mostro in quanto nessuno è mai riuscito né a vederlo, né a scorgerlo per qualche istante. Gli indizi lasciati sulle pareti della lavastoviglie indicano che il mostro è dotato di artigli e tentacoli. Non vengono usate pastiglie di detersivi o brillantanti: bastano gli avanzi della cena, offerti con adorazione da PTS al mostro in una ricorrenza serale dal sapore mistico, per azionare il lavaggio. Il mostro in cambio lava approssimativamente i piatti, quel poco che basta per fare bestemmiare ‘T’ per la penuria costante di coltelli puliti. Questa creatura è quindi innocua e di grande utilità per i coinquilini, che passano la maggior parte della mattinata sul divano a seguire rapiti Rete 4 anche se ne sono schifati.

P.T.S

venerdì 7 marzo 2008

Regole per una sana giornata.. da seguire minuziosamente!

Dicono che tutti i giorni dobbiamo mangiare una mela per il ferro e
una banana per il potassio. Anche un'arancia per la vitamina C e una
tazza di thè verde senza zucchero, per prevenire il diabete. Tutti i
giorni dobbiamo bere due litri d'acqua (sì, e poi pisciarli, che
richiede il doppio del tempo che hai perso per berteli).
Tutti i giorni bisogna mangiare un Actimel o uno yogurt per avere i
"L. Cassei Defensis", che nessuno sa bene che cosa cavolo sono, però
sembra che se non ti ingoi per lo meno un milione e mezzo di questi
bacilli (?) tutti i giorni, inizi a vedere sfocato.
Ogni giorno un'aspirina, per prevenire l'infarto, e un bicchiere di
vino rosso, sempre contro l'infarto. E un altro di bianco, per il
sistema nervoso. E uno di birra, che già non mi ricordo per che cosa
era. Se li bevi tutti insieme, ti può dare un'emorragia cerebrale,
però non ti preoccupare perché non te ne renderai neanche conto.
Tutti i giorni bisogna mangiare fibra. Molta, moltissima fibra,
finché riesci a cagare un maglione.
Si devono fare tra i 4 e 6 pasti quotidiani, leggeri, senza
dimenticare di masticare 100 volte ogni boccone.

Facendo i calcoli, solo in mangiare se ne vanno 5 ore.
Ah, e dopo ogni pranzo bisogna lavarsi i denti, ossia dopo l'Actimel e
la fibra lavati i
denti, dopo la mela i denti, dopo il banano i denti... e così via finché ti
rimangono dei denti in bocca, senza dimenticarti di usare il filo
interdentale, massaggiare le gengive, il risciacquo con Listerine...
Bisogna dormire otto ore e lavorare altre otto, più le 5 necessarie
per mangiare, 21.
Te ne rimangono 3, sempre che non ci sia traffico.
Secondo le statistiche, vediamo la tele per tre ore al giorno.
Già non si può, perché tutti i giorni bisogna camminare almeno
mezz'ora (per esperienza: dopo 15 minuti torna indietro, se no la
mezz'ora diventa una)
Bisogna mantenere le amicizie perché sono come le piante, bisogna
innaffiarle tutti i giorni. E anche quando vai in vacanza, suppongo.
Inoltre, bisogna tenersi informati, e leggere per lo meno due giornali
e un paio di articoli di rivista, per una lettura critica.
Ah!, si deve fare l'amore tutti i giorni, però senza cadere nella
routine: bisogna essere
innovatori, creativi, e rinnovare la seduzione.
Bisogna anche avere il tempo di spazzare per terra, lavare i piatti, i
panni, e non parliamo se hai un cane, un gatto o ... dei FIGLI???
Insomma, per farla breve, i conti mi danno 29 ore al giorno. L'unica
possibilità che mi viene in mente è fare varie cose
contemporaneamente: per esempio: ti fai la doccia con acqua fredda e
con la bocca aperta così ti bevi i due litri d'acqua.
Mentre esci dal bagno con lo spazzolino in bocca fai l'amore
(tantrico) al compagno/a, che nel frattempo guarda la tele e ti
racconta, mentre tu lavi per terra.
Ti è rimasta una mano libera?? Chiama i tuoi amici! E i tuoi!
Bevi il vino (dopo aver chiamato i tuoi ne avrai bisogno).
Il BioPuritas con la mela te lo può dare il tuo compagno/a, mentre si
mangia la banana con l'Actimel, e domani fanno cambio.

Però se ti rimangono due minuti liberi, invia questo messaggio ai tuoi
amici (che bisogna innaffiare come una pianta). Adesso ti lascio,
perché tra lo yogurt, la mela, la birra, il primo litro d'acqua e il
terzo pasto con fibra della giornata, già non so più cosa sto facendo
però devo andare urgentemente al bagno. E ne approfitto per lavarmi i
denti....


Ciaooo.. Camy : )

martedì 4 marzo 2008

La Baracca di Milano ed i suoi mostri - parte 1

L'aggravarsi delle condizioni mentali dei 3 co-inquilini di Milano hanno reso l'ambiente della un tempo ridente casa di via Archimede 83 sempre più tetro, spaventoso e pericolante.

Tanto per cominciare i nostri 3 eroi hanno cominciato a subire allucinazioni da sindrome di persecuzione, vaneggiando in proposito di un presunto "Capo" a cui debbono obbedire senza se e senza ma: alcuni - chiedere alla Dudi - affermano anche di aver visto una raffigurazione di questo Capo, ma molti altri negano. Certa è l'avvenuta conversione dei 3 P.T. & S. alla religione di una non precisata Setta, i cui riti sono oscuri ma sicuramente efferati e fonte di gravi danni fisici e mentali per i nostri. La frase di riconoscimento di un'azione obbligata sulla base dei dettami della nuova religione è "la Setta ti obbliga": pare che una volta pronunicta questa formula, nessuno dei 3 possa tirarsi indietro dal fare qualsiasi cosa.

Proseguendo, le peggiorate condizioni mentali dei P.T. & S. hanno avuto un effetto nefasto anche sulla struttura della Casa di Milano, una volta solare e ridente abitazione, ora avviatasi ad una lenta e mostruosa decadenza, i cui sintomi sono evidenti. In primo luogo le tubature e l'intero apparato idraulico della Casa sono misteriosamente cadute in uno stato di abbandono catastrofico, i cui risultati si sono visti con spiacevoli episodi come l'esplosione della manopola dell'acqua calda della doccia e la rottura disastrosa del sifone del cesso. In secondo luogo l'apatia mentale e fisica dei co-inquilini ha fatto si che abbia preso piede l'orrenda consuetudine del "si risolverà da solo", che porta ad ignorare completamente i problemi che sorgono in casa (sperando che comunque si mettano a posto da soli), così come a praticare la decadente pratica dell'accumulo delle cose: le illuminarie di Natale - mai tolte - giacciono li dove furono messe mesi prima e ormai la loro presenza è tollerata ed anzi vista come qualcosa di altamente "fashion", salvo poi cadere nell'abbandono e nell'indifferenza una volta che qualche altra cianfrusaglia attiri l'attenzione dei 3 allucinanti co-inquilini.
In ultimo, sempre a proposito della Casa, sono sempre più evidenti le crisi strutturali dell'edificio, costretto a sopportare l'ormai irrefrenata forza bruta dei P.T. & S., che sera dopo sera regrediscono allo stato barbarico e sfogano la propria forza vitale e la loro frustrazione (derivante dalla sottomissione alla Setta e al Capo) su porte, finestre, pareti e quant'altro... in ordine di tempo l'ultima vittima è stata la porta della camera dell'inquilino Prazzo, divelta da una bordata mastodontica dell'inquilino Taglia, palesemente in preda a raptus di follia fastidiosa ac terribilis contra vicinales...
Tutta questa serie di sventure han fatto si che la Casa di Milano abbia ora un nuovo soprannome: La Baracca.

Ma nella Baracca (ex Casa) non sono solo i problemi strutturali e mentali a destare scalpore: oscure presenze, mostri e negromanzie hanno ormai il controllo delle vite dei P.T. & S..

Ma di questo parleremo la prossima puntata...

venerdì 29 febbraio 2008

Barze

Il capo all'impiegato: - E' già la quinta volta che arriva tardi questa settimana; che cosa devo pensare?
- Che è venerdì.

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Un impresario a un altro:- Come mai i tuoi impiegati arrivano sempre così puntuali?
- Facile, 30 impiegati e solo 20 posti auto. (bastardo!)

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- Noi cerchiamo un uomo che non ha paura di nessun lavoro e che non si dà mai malato
- Bene, mi assuma, che vi aiuto a cercarlo.

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- Rossi, lo so che il suo stipendio non è sufficiente per potersi sposare, ma un giorno me ne sarà riconoscente.

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- "Capo, posso uscire due ore prima oggi? Mia moglie vuole andar per negozi con me".
- Non se ne parla nemmeno.
- Grazie capo, lo sapevo che non mi avrebbe lasciato nei casini.


p.s. Vittorio ricordati di aggiungere il nostro psycoblog tra i link

Ciaooo

Camy

giovedì 28 febbraio 2008

C'è di peggio

Un padre entra nella camera della figlia e la trova vuota con una lettera sul letto. Presagendo il peggio, apre la lettera e legge quanto segue: "Caro papà, mi dispiace molto doverti dire che me ne sono andata col mio nuovo ragazzo. Ho trovato il vero amore e lui, dovresti vederlo, è cosí carino con tutti i suoi tatuaggi, il piercing e quella sua grossa moto veloce. Ma non è tutto, papà: finalmente sono incinta e Abdul dice che staremo benissimo nella sua roulotte in mezzo ai boschi. Lui vuole avere tanti altri bambini e questo è anche il mio sogno. E dato che ho scoperto che la marijuana non fa male, noi la coltiveremo anche per i nostri amici, quando non avranno più la cocaina e l'ecstasy di cui hanno bisogno. Nel frattempo, spero che la scienza trovi una cura per l'AIDS così Abdul potrà stare un po' meglio: se lo merita! Papà, non preoccuparti, ho già 15 anni, so badare a me stessa. Inoltre Abdul, forte dei suoi 44 anni di età, mi segue e mi consiglia al meglio nelle scelte, come quella di convertirmi all'islam. Spero di venire a trovarti presto cosí potrai conoscere i tuoi nipotini. La tua adorata bambina.
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P.S.: tutte palle, papà! Sono dai vicini. Volevo solo dirti che nella vita ci sono cose peggiori della pagella che ti ho lasciato sul comodino. Ti voglio bene!

Lord tojo

sabato 9 febbraio 2008

La prima volta... del prete

Il nuovo prete della parrocchia era molto nervoso per la sua prima messa e quasi non riusciva a parlare. Domandò quindi all'Arcivescovo come poteva fare per rilassarsi e questi gli suggerì di mettere un pochino di vodka nell'acqua della messa.
Cosi fece.
Si sentì cosi bene che avrebbe potuto fare la predica in mezzo ad una tempesta.

Però quando tornò in canonica, trovò la seguente lettera dell'Arcivescovo:

'Caro Don Angelo, qualche appunto spicciolo :
- La prossima volta, metta un po' di vodka nell'acqua e non viceversa, e non sta bene mettere limone e zucchero sul bordo del calice.
- La manica della tonaca non deve essere usata come tovagliolo.
- Ci sono 10 comandamenti e non 12.
- Ci sono 12 discepoli e non 10.
- I vizi capitali non sono i peccati degli abitanti di Roma- Non ci si riferisce alla croce come 'quella grande T di legno'.
- Non ci si riferisce a Gesu Cristo e i suoi discepoli come 'JC e la sua rock band'.
- Non ci si riferisce a Giuda come 'quel figlio di puttana ', e sua madre e suo padre non erano rispettivamente una zoccola e un ricchione.
- Il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo non sono 'Il Vecchio, Junior e il fantasmino'.
- La toilette dove ha orinato a metà messa in realtà era il confessionale... e non è bello bestemmiare perche' non hanno messo lo sciacquone.
- L'iniziativa di chiamare il pubblico a battere le mani è stata lodevole, però ballare la macarena e fare il trenino mi pare esagerato.
- L'acqua santa serve per benedire e non per rinfrescarsi la nuca sudata.
- Le Ostie vanno distribuite ai fedeli che si comunicano, non devono essere considerate alla stregua delle patatine come antipastini e accompagnate dal vino santo.
- Quello sulla croce , anche se con la barba assomiglia a Che Guevara, non era lui ma Nostro Signore Gesu' Cristo.
- Berlusconi è proprietario di Mediaset e ex Presidente del Consiglio, ma non ancora 'il boss' della Chiesa Cattolica.
- Cerchi di indossare le mutande, e quando ha caldo eviti di rinfrescarsi tirando su la tonaca.
- I peccatori quando muoiono vanno all'inferno, non 'a farsi fottere'.
- La messa deve durare 1 ora circa e non due tempi da 45 minuti, e quello che girava vestito di nero e' il sagrestano, non 'quel cornuto dell'arbitro'
- Quello che le stava seduto a fianco ero io, il suo Arcivescovo, non'...una checca in gonna rossa'
- La formula finale corretta e' 'La Messa e' finita, andate in pace' e non Che mal di testa, andate tutti fuori dai coglioni'.

Per il resto, mi pare andasse tutto bene.
L'Arcivescovo

mercoledì 23 gennaio 2008

EVO docet...

Lo so che vi sembrerà fuori luogo e molti di voi diranno "nooooo, anche qui noooo!!!", ma non posso non postare le parole dell'articolo sulla mitica e prepotente (non solo potente!) F40, presente su EVO di gennaio/febbraio. L'articolo parla di cinque grandi bolidi del passato (oltre alla F40, Shelby Cobra, Lancia Stratos, Porsche 996 GT2, TVR Cerbera) senza confrontarli: solo descrivendoli singolarmente.

"La cosa che tutte queste auto hanno in comune è che, semplicemente, sono un po' difficili da controllare. Naturalmente anche una Mini dotata di slick [n.d.r. per gli inesperti, trattasi di particolari tipi di gomme, praticamente liscie, alcune totalmente sprovviste di battistrada, con mescola molto rigida; estremamente prestazionali, per un uso esclusivamente da pista] su una pista ghiacciata sarà difficile da guidare, ma non farà paura perchè tutto succederà lentamente e con costi 'contenuti'. Quello che spaventa nella F40 è che, se qualcosa va storto, succederà di colpo e, in funzione dell'accaduto, si avrà a che fare con ospedali e franchige orribilmente elevate. Con la Mini è come tenere in mano un pezzo di sapone bagnato; con la Ferrari è come tenere in mano una bomba d'oro massiccio cosparsa di sapone bagnato... e che per di più fa tic-tac!"

Mitico EVO!!! Il re di metafore e similitudini stradali!!!

Giulio